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Fare Impresa

03/06/2011

Aprire un'impresa agricola. Ecco le dieci mosse giuste

Coldiretti Giovani Impresa pubblica una miniguida destinata ai giovani che vogliono entrare nel business agricolo. E i dati attuali, lasciano ben sperare

 

Per aprire un’impresa agricola bastano 10 mosse, purché siano quelle giuste. La miniguida arriva dalla Coldiretti Giovani Impresa, che nel corso dell’ultima Assemblea annuale  ha lanciato un messaggio ai tanti giovani che vogliono lanciarsi nel “business” agricolo.

 

Secondo i dati più recenti, sono circa 28mila le imprese nate nel 2010 che operano nel settore agricolo, su un totale complessivo di 851mila aziende.

 

Numeri che, crisi economica permettendo, lasciano intravedere uno spiraglio di luce in cui le nuove generazioni di imprenditori possono gettarsi a capofitto.

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Ecco perché, sostiene la Coldiretti, il primo passo è avere un’idea d’impresa, individuando la tipologia di azienda che si vuole sviluppare, se tradizionale o innovativa.

 

Una volta scelta l’impostazione di base, il passo successivo è quello di valutare e analizzare che potenzialità offre il mercato nel quale ci si inserisce, compiendo uno studio – magari con l’ausilio di consulenti specializzati – sulla concorrenza e sulle normative che regolamentano il settore.

 

Non abbiate fretta, però, di mettere in moto il vostro progetto: una volta compiute le analisi necessarie è opportuno confrontarsi con chi ha già avviato imprese simili. Il confronto infatti può risultare decisivo, soprattutto per prendere coscienza di particolari variabili che altrimenti sarebbero trascurate.

 

Fatto anche questo passo, si comincia a correre: è necessario fissare gli obiettivi e determinare le azioni necessarie per raggiungerli; trovare un consulente che possa redigere un business plan convincente da proporre agli enti, pubblici o privati, in grado di finanziare il progetto.

 

Il più intricato fra i nodi da sciogliere è proprio quello del finanziamento. Nel caso di enti pubblici, è bene farsi assistere da un centro Caa o da un consulente professionista.

 

I tempi per l’erogazione del contributo, piuttosto lenti, prevedono 250 giorni per la raccolta delle domande di concessione e fino 24 mesi per l’espletamento totale del sussidio.

 

Se non si ha tempo, però, si può presentare il progetto alle banche o a un soggetto privato, fornendo le opportune garanzie di rientro dal credito.

 

Superato questo ostacolo, comincia la discesa. Ora, per acquisire competenze necessarie a entrare a entrare nel “giro”, è importante frequentare i corsi professionali per imprenditori agricoli.

 

Per avviare invece l’attività vera e propria, i passi residui sono 3:

  1. apertura della partita Iva presso l’Agenzia delle entrare,
  2. iscrizione al registro delle imprese,
  3. dichiarazione all’Inps.

Se avete un’idea, una bozza di progetto, potete scrivere all’e-mail giovanimpresa@coldiretti.it.

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