Pubblicata sulla Gazzetta europea la guida generale per partecipare ai concorsi indetti dalle istituzioni comunitarie. Indispensabile il passaporto personale Epso
Conosce bene le lingue comunitarie, almeno due. È laureato. E ha già maturato esperienze in settori specifici. Ha un sogno preciso: lavorare Oltralpe, presso uno degli Stati membri dell’Unione europea.
Questo, in sintesi, l’identikit del candidato tipo che intende proporsi per un lavoro presso le istituzioni europee.
“Le selezioni – si legge sulla Gazzetta europea serie A dello scorso 8 luglio – prevedono una serie di prove d’esame intese a stabilire una graduatoria dei candidati”.
I vincitori vengono iscritti in un elenco, dal quale le istituzioni attingeranno in funzione delle loro esigenze. Lo scopo è costituire una riserva per le assunzioni.
Bandita la carta: il “check-in” si fa online, con la compilazione del passaporto personale Epso, l’Istituto europeo di selezione del personale. Il documento serve da interfaccia elettronica tra l’Istituto e i cittadini interessati a lavorare nei 27 Paesi dell’Ue.
Il passaporto personale permette di comunicare con i candidati, di conservare e aggiornare i loro dati personali e di tenere la cronistoria delle loro candidature.
Divenuto ormai condizione preliminare per presentare qualsiasi candidatura, si consiglia di non attendere la pubblicazione del bando di uno specifico concorso per comporre il proprio curriculum europeo.
Basta disporre di un indirizzo attivo di posta elettronica e seguire la procedura indicata sul sito internet dedicato alle candidature, http://eu-careers.eu. Sarà cura del titolare tenere aggiornati il proprio indirizzo elettronico e i dati personali.
Individuata la selezione di interesse, basterà compilare l’atto di candidatura online seguendo le istruzioni pubblicate direttamente all’interno del bando.