Il career day romano ha fatto passi da gigante. Sessanta aziende pronte a parlare e, soprattutto, ad ascoltare. Giovedì 11 marzo, a Roma
Mercoledì conviene stampare qualche decina di copie del curriculum. Perché giovedì 11 marzo c’è la decima edizione di Brain at work, il career day romano che mette in contatto imprese e studenti universitari.
L’evento nasce dall’idea di alcuni studenti universitari intenzionati a colmare la distanza tra atenei e aziende.
«Dieci anni fa – ricorda Pierpaolo Vicinanzo, ideatore e project manager di Brain at work – alla prima manifestazione parteciparono 8 aziende, oggi ce ne sono circa 60. Ogni anno lo sforzo è lo stesso: cercare aziende che rappresentino tutti i settori produttivi, per garantire a chi partecipa contatti e opportunità di lavoro a 360 gradi. La soddisfazione è che le imprese che partecipano alla manifestazione anno dopo anno sono rappresentate da ragazzi reclutati proprio attraverso Brain at work».
L’evento è pubblico e gratuito e si svolge giovedì 11 marzo, a partire dalle 9 fino alle 16.30, all’Acquario Romano, a Roma, in piazza Manfredo Fanti 47, a pochi metri dalla stazione Termini.
Nell’arco della giornata laureati e laureandi avranno la possibilità di relazionarsi direttamente con i responsabili delle risorse umane delle imprese presenti (da Ernst&Young a Deloitte, da Wind a Unilever), proporre la propria candidatura, sostenere brevi colloqui individuali e di gruppo, aggiornarsi sull’offerta formativa post lauream, assistere a presentazioni aziendali e partecipare a business game.
Poi, novità di quest’anno è Pmi al lavoro, un evento nell’evento durante il quale le piccole e medie imprese del Lazio avranno la possibilità di presentare la propria realtà e interagire con i laureati .
Collegandosi al sito web www.brainatwork.it si può conoscere nel dettaglio il programma della giornata e si inserire la propria candidatura alle aziende che partecipano.
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