Cronaca del lavoro

Boom di assunzioni nelle società di vigilanza privata francesi

Non solo paura e dolore tra i tanti effetti collaterali degli attacchi dei giorni scorsi a Parigi: di conseguenze, infatti, ce ne sono state molte anche in ambito lavorativo, con un vero e proprio boom di assunzioni nelle società  di vigilanza privata, che si ritrovano improvvisamente “sommerse dalle richieste”. Lo rivela la radio pubblica France Info, citando una newsletter specializzata del settore, secondo cui negli ultimi dieci giorni, per esempio, una sola agenzia si è trovata costretta ad assumere trecento persone d’urgenza, per rispondere alle sollecitazioni dei tanti nuovi clienti. “Il settore sta cercando tra le quattro e le diecimila persone” per far fronte alla sorveglianza aumentata richiesta dall’allerta terrorismo, che resta massima nella regione di Parigi e intorno ad alcuni siti sensibili come i luoghi di culto e le scuole ebraiche, ha spiegato alla radio in questione Patrick Haas, caporedattore della newsletter “En toute securite” (A tutta sicurezza). La ricerca, aggiunge, non è facile, perchè il settore non era preparato ad un espansione di questo tipo: c’è carenza di persone sufficientemente formate per poter cominciare in tempi rapidi un lavoro del genere. Tra i disoccupati, stima Haas, sarebbero meno di un migliaio coloro già  in possesso dei requisiti necessari. Nel frattempo, come riferisce ancora France Info e riporta Ansa, gli addetti alla sicurezza già  attivi fanno fronte a carichi di lavoro sempre più pesanti, con nuovi compiti e ulteriori precauzioni. Molti si ritrovano a dover portare un pesante giubbotto antiproiettile, altri a moltiplicare gli straordinari, passando “fino a 12 ore in piedi senza poter fare pause”.

 

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