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La flessibilità del lavoro dopo il Decreto Dignità

La flessibilità del lavoro dopo il Decreto Dignità. Tavola rotonda

L’agenzia per il lavoro MAW Men At Work – in collaborazione con Confapi e con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari – organizza un incontro tra imprese, rappresentanti sindacali e politici per discutere gli effetti della Legge 96/2018 per lavoratori e aziende.

Giovedì 4 aprile 2019
Campus Scientifico Università Ca’ Foscari | Venezia Mestre | via Torino, 155
Ore 16:45

 

Ingresso libero, pre-accredito su https://www.maw.it/eventi/evento-cafoscari


Una tavola rotonda dedicata ai primi effetti del Decreto Dignità sul mercato del lavoro. L’agenzia per il lavoro MAW Men At Work S.p.A organizza un importante evento di confronto tra imprese, rappresentanti sindacali e politici per discutere gli effetti reali della Legge 96/2018 sui lavoratori e sulla flessibilità per le imprese: un focus per analizzare e condividere gli esiti applicativi del Decreto e le eventuali prospettive di modifica.

Partner dell’evento Confapi e il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari

L’incontro, gratuito, si terrà giovedì 4 aprile presso l’Università Ca’ Foscari e vedrà insieme all’amministratore delegato di MAW, Francesco Turrini, la partecipazione di Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro; Paolo Zangrillo, Deputato della Repubblica Italiana e Membro della Commissione Lavoro della Camera; Tiziano Barone, Direttore Veneto Lavoro; Mattia Pirulli, Segretario nazionale FELSA CISL; Mirco Zin, Group Human Resources Director Savio Macchine Tessili S.p.A.; Maurizio Casasco, Presidente di CONFAPI e Gaetano Zilio Grandi, Direttore del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari.

Nella fase introduttiva dell’incontro sarà presentato anche il rapporto “I numeri del Decreto Dignità” a cura dell’Osservatorio lavoro della Regione Veneto e dello Studio Legale DLA PIPER, con l’avvocato Giampiero Falasca.

“Abbiamo deciso di organizzare questa tavola rotonda – spiega Francesco Turrini – perché dal nostro privilegiato punto di osservazione del mondo del lavoro, riteniamo fondamentale un confronto tra esperti del mercato del lavoro e politici sul nuovo scenario che si sta prospettando”.

I dati dell’Osservatorio di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, rilevano, infatti, che se i lavoratori in somministrazione a tempo indeterminato da luglio a dicembre del 2018 sono cresciuti di 11.298 unità, quelli con un contratto a termine si sono ridotti di ben 50.338 unità.

“Questo dato significa che in 6 mesi il numero delle persone assunte con un contratto di lavoro in somministrazione è diminuito di 39.000 unità – ovvero dell’8,5% – con il rischio di ricorso a contratti meno tutelanti per le stesse mansioni – spiega Turrini – È importante ricordare sempre che tra le prestazioni a termine, i contratti in somministrazione sono i più tutelanti per i lavoratori perché garantiscono parità di retribuzione e garanzie, oltre a welfare aggiuntivo come tutela sanitaria, prestiti, sostegno alla maternità”.

Inoltre, ai lavoratori è offerta anche formazione, gratuita, per l’ingresso e il reinserimento nel mondo del lavoro, mentre alle imprese questi contratti consentono di fronteggiare esigenze temporanee avvalendosi della professionalità di personale selezionato senza dover gestire gli aspetti formali del rapporto di lavoro subordinato poiché sono le Apl a curare gli step amministrativi e contrattuali legati all’assunzione e alla gestione del rapporto di lavoro.

 

 

 

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